Fotografia di un’ Italia che non c’è più
Dal 7 al 31 maggio, la Fondazione Banca Popolare di Lodi ospita la mostra "Fotografia di un' Italia che non c'è più. Attraverso l'arte Toscana del XX Secolo", realizzata a cura del Centro studi - Galleria d’Arte "Le Macchiaiole". Inaugurazione giovedì 7 maggio ore 17

Ad arricchire l’esposizione, un nucleo di opere appartenenti al prestigioso patrimonio artistico di Banco BPM.
La mostra, organizzata per sezioni, presenta circa un centinaio di opere, di vari autori rappresentativi delle diverse realtà artistiche locali del vasto panorama regionale toscano.
Si tratta di dipinti, sculture e altre opere d’arte di una collezione privata (ma con qualche innesto dovuto a prestiti di altre collezioni affini agli intenti del Centro Studi Le Macchiaiole) in massima parte dedicata ai Post-Macchiaioli, quindi di opere che sono datate dall’inizio del XX sec. ai primi anni 2000, con un pregresso di un piccolo nucleo di Macchiaioli da cui discende la scuola livornese e qualche maestro fiorentino e senese.
L’esposizione sarà inoltre occasione per ammirare alcune delle opere del patrimonio di Banco BPM, tra cui i dipinti di Ottone Rosai, Plinio Nomellini, Galileo Chini, Giorgina Di Vecchio Bortolucci, Francesco Pagliazzi, Giuseppe Bartolini, che normalmente si trovano nelle sedi del gruppo bancario diffuse in tutta Italia.
Il progetto si pone l’obiettivo di consentire al visitatore di provare un’inedita, personale e diretta esperienza del vivere quotidiano del XX sec., mediante rappresentazioni artistiche ereditate dalla millenaria cultura toscana che si fa sintesi attraverso la pittura post-macchiaiola, la scultura e alcune forme di industrializzazione del prodotto artigianale.
L’ intento del Centro studi – Galleria d’Arte Le Macchiaiole è quello di offrire, con una scelta di opere della collezione privata e di alcuni prestiti, un percorso culturale di contenuti atti a dare memoria di un Paese in continuo divenire, fino alla scomparsa di alcune realtà (spesso nel giro di una sola generazione, soprattutto quella nata a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale). La mostra si occupa di documentare un intero secolo con immagini pittoriche che partendo dalle distruzioni belliche e della Ricostruzione, raggiungono poi una serie di restituzioni figurative e di sfaccettature del raggiunto benessere tipico degli anni ’70 e ’80, non senza contraddizioni fuori e dentro il sistema socio-culturale.
Anche la scelta espositiva è simbolicamente dettata da due peculiarità:
Il mantenimento delle cornici originali, coeve delle opere è parte integrante del progetto artistico dell’autore. Egli stesso diviene co-realizzatore in sintonia con l’artigiano-corniciaio che adotta ancora materiali e sistemi di lavorazione semi-industriali.
L’allestimento museografico diviso in 11 sezioni come paradigma dimostrativo di alcuni temi presi in considerazione perché caratterizzati, esprimendo il cambiamento delle realtà quotidiane del XX sec.
La mostra sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle ore 17.00 con un incontro aperto al pubblico e visita guidata.
Durante tutto il periodo della mostra è previsto un ciclo di eventi correlati.
- SABATO 9 MAGGIO ORE 17 – LA MACCHIA PROTAGONISTA, il sociale nell’Arte attraverso il racconto della nascita del movimento macchiaiolo. A cura di WALTER PAZZAIA storico dell’Arte, interviene ROBERT RIBAUDO curatore della mostra per Centro Studi Le Macchiaiole.
- DOMENICA 17 MAGGIO ORE 17 – LA GRADAZIONE DELLA LUCE, Plinio Nomellini e gli altri. A cura di FABIOLA GIANCOTTI scrittrice.
- SABATO 23 MAGGIO ORE 17 – FOTOGRAFIA DELL’ITALIA DEL XX SECOLO. A cura di FRANCESCO CANCELLATO giornalista, direttore di Fanpage, interviene ROBERT RIBAUDO curatore della mostra per Centro Studi Le Macchiaiole.
- SABATO 30 MAGGIO ORE 17 – L’AZIENDA PIAGGIO Pontedera. A cura di ROBERTO DONATI direttore Sviluppo Culturale e storico Vespa Club d’Italia.
Orari: giovedì e venerdì 16-19; sabato e domenica 10-13 e 16-19
Ingresso libero (fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura)
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